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Carpfishing en España

 

La Spagna é la grande sconosciuta d´Europa per gli stranieri bensi pure per gli stessi Spagnoli. Si tratta di un Paese dalle grandi dimensioni con piú di mille bacini idrici, quasi tutti inesplorati. Degne di menzione risultano pure alcune lagune e paludi, che esistono da sempre. Abbiamo bacini giganteschi, molti dei quali con piú di cinquanta chilometri di costa, ove le carpe non hanno mai visto un carpista i pesci ignorano cosa sia un boilie. Vi sono zone dove per giorni e giorni non se nessuno, fatta eccezione per un allevatore di bestiame oppure un escursionista. Oltre a questi grandi bacini ve ne sono a centinaia di piccoli e medi, a tutti oggi practicamente vergini. In Spagna, il carpfishing é ancora a livello embrionale, se comparato con altri Paese europei. Nei prossimi paragrafi effettueremo un simpatico viaggio per la penisola iberica, cosi da conoscere qualcosa dei bacini leggendari. Il presente articolo ci servirá invece da introduzione, al fine di ricavare una visone generle sulla Spagna. Quando nel 1995 cominciammo a practicare questa modalitá di pesca in Spagna, i carpisti non erano sicuramente piú du una cinquantina mentre, il numero degli appasionati di medio livello si mantiene al di sotto dei 700 pescatori. In Spagna, il record non ufficiale é di 35.5 chili; la carpa fu pescata nel bacino di Santillana (Madrid). Le carpe piú grosse catturate negli ultimi tempi si avvicinano ai 30 chili e si tratta di casi davvero eccezionali, quasi tutte furono catture da chi non esercitava la pesca ricreativa per essere poi sacrificate, ma di questo parlaremo piú avanti. Nei primi anni da voi vissuti come carpisti, pervenimmo alla conclusione che questi esemplari unici, che potevano essere catturati in uno o due esemplari al maasimo l´anno, si trovavano in un bacino ben preciso che é poi quello di Orellana, mentre nel resto della Spagna le carpe non raggiungevano simili dimensioni. A detta conclusione giungemmo per differenti ragioni, la principale della quali era la nostra assoluta mancanza di esperienza ed anche perché la zona ni cui viviamo come pure i bacini nei quali pescavamo, non erano buoini. In Spagna vi erano pochi pescatori proffessionisti in altre zone, né con loro avevamo conttati. Quelle del nostro livello commettevano i nostri medisimi errori, mentr coloro che pescavano grosse carpe erano pescatori non sportivi cui toccavano alcune catture eccezionale, comunque per sorte. Oltre tutte questi ragioni, a rafforzare la nostra tesi vi era una cattiva genetica, la siccitá, il sovra popolamento di pesci piccoli e le stragi di carattere massivo. Da allora, molti anni sono trascorsi ed il nostro giudizio é parecchio mutato; se é vero che vi sono molti fattori negativi non diversamente da altri Paesi d´Europa, nondimeno abbiamo anche diversi fattori possitivi. Sulla scorta di esperienze propie e di persone amiche, da quando si pratica la pesca delle grandi carpe mediante sistemi moderni e proggresivamente piú selezionati per cui la cattura di grandi esemplari si rende sempre piú frecuente, siamo giunti alla conclusione che la Spagna potrá rivelarsi alla pari se non migliore di taluni Paesi europei.

STORIA DELLA CARPA IN SPAGNA

Ma torniamo all´argomento che qui ci interessa, overo alla carpa in Spagna. É un paese in cui nessuno si dá pena per realizzare manipolazioni genetiche, piú semplicemente ció che oggi come oggi denominiamo carpa selvaggia, fu introdotta dai Romani nella sua forma originale. Nel corso dei secoli, sia per l´aiuto dell´uomo sia sotto l´impulso di inondazioni, esse finirono col popolare l´intera penisola. Fino agli inizi del secolo scorso non si ha notizia di ripopolamenti, per lo meno ufficale, la cui origine e la cui genetica ci sono sconosciute. Tra gli anni 1953-1963 il Servizio Nationale per la Pesca Fluviale e la Caccia, realizzó ripoplamenti massivi di carpe regine in tutta la penisola iberica. Le carpe utilitzzate nel ripopolamento provenivano da una fattoria marina di Aranjuez , che importó specie dalla Germania e dall´Olanda. Da allora ad oggi, si é continuato a fare cosi. In determinati bacini spagnoli é tuttora possible trovare grandi popolazioni di siffatte carpe selvaggia che conservano intatte le loro caratteristiche genetiche e si distinguono chiaramente dalla carpa che siamo soliti pescare.

LA SITUAZIONE ATTUALE.

Oggi come oggi, quasi tutte le acqua peninsulari sono popolate da carpe. In questo senso, la Spagna é un´autentica insalata genetica mentre solo in poche localitá é possible rinvenire esemplari puri, de una come di un´altra varietá. In Europa non é infrecuente la cattura di carpe da 25 chili, mentre esiste un certo numero di bacini ove con una certa regolaritá si pescano carpe da 25 a 30 chili. In Spagna ció non é cosi frequente, la cattura di grandi esemplari é piuttosto scarsa. Cío di cui invece possiamo andare orgogliosi é dell´abbondanza di carpe tra i 5 ed i 15 chili, in alcuni bacini ci é accaduto di pescare in un giorno soltanto piú de 20 esemplari. La stragrande maggioranza di bacini e di fiumi é popolata di carpe comuni che di solito non passano i 13 chili, anche se come si é detto in precedenza sono assi poco pescate né vi sará da sorprendersi che in poco tempo questa media si alzi, in relazione al fatto che il livello medio dei pescatori sia piú elevato. In taluni bacini nei quali la media era supposta di 17 chili, attualmente pescatori di maggior rango stanno effettuando catture di esemplari da 23 chili, il che dimostra che rimane ancora un gran lavoro da fare. Tuttavia le dimensioni non sono sempre tutto. Si tratta di un´opinione non gía nostra bensi di parecchi pescatori stranieri che hanno pescato nelle nostre acque, i quali per scherzo dicevano che si trattava di carpe selvagge. Pescatori con molta esperienza per aver pescato tutto il mondo, concordano sul fatto che le spagnole sono tra le piú forti pescate nella loro vita. Da parte nostra non possiamo che confermarlo, nonostante risulti evidente che non in tutti i bacini é cosi, anche se certamente nella maggior parte di essi. Personalmente ho presenziato ad alcune catture, nella quali i pescatori credevano di avere agganciato l´esemplare della loro vita, mente alla fin fine si trattava di carpe da 12-13 chili. Lo stesso accade sopratutto con le carpe da 8 a 12 chili, per cui negli istanti iniziale ni cui vengono agganciate e finché non le blochi e non riesci a trarle a riva, sei portato a credere si tratti di esemplari da 15-20 chili. Tale condizione si verifica di solito in bacini idrici esistono anche all´estero, per cui siamo portati a pensare che, forse, la forza si debba al loro stato quasi selvaggio. A nostro giudizio particolarmente forti sono le carpe di Orellana e quelle di Peñarroya, quelle dell´Ebro pure anche se si deve piuttosto al fatto che beneficiano della corrente del fiume. La non abbondanza di spezie giganti dipende in larga misura dalla genetica, seppure risultano in buona misura colpevoli tutti i pescatori non sportivi, i quali si portano i loro pesci a casa o al paese per mostrarli come trofei. Anni fa esistevano molti piú pesci, anche se la mentalitá grazie a Dio sta cambiando e sono sempre di piú coloro che nel praticare la pesca sportivasi accontentano di una bella foto per poi restituire il pesce all´acqua, con la speranza di poterlo catturare in futuro con qualche chilo di piú.

I MIGLIORI BACINI

Per una forma di respetto nei confronti dei nostri compagni di pesca, risulta evidente che non ci é possibile trattare dei piccoli e medi bacini ove attualmente effettuano boune catture. Se é vero che bacini grandi presentano maggiori i difficoltá legate alle dimensioni stesse, essi riservano pur sempre il fattore sorpresa per la possibilitá di pescarvi un esemplare gigante, il che non succede in quelli piccoli dal momento che la popolazione é assai ridotta e simili esemplari sono giá stati catturati in qualche precedente occasione, ragione per cui il fattore sorpresa rimane ridotto al minimo. I migliori, grande bacini in linea generale sono quelle che furono costruiti prima del 1970, soprattutto nel caso in cui vengono riforniti dai grandi fiumi. Si tratta di bacini che patiscono periodi di siccitá sebbene mai giusero a prosciugarsi e che presentano una popolazione stabile di carpe e barbi

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA PER AREE E VARIETÁ.

Con l´eccezione di alcuni bacini isolati, le province che ragguppano le migliori condizioni e dove é stato catturato un maggior numero di grandi esemplari della diverse varietá, somo:

La zona centrale .

All´interno dlle comunitá di Madrid e di Castiglia la Mancha predomina la carpa comune, soprattutto nelle vallate del fiume Tajo e Guadiana. Alcuni bacini hanno picole popolazioni si specchi e soltanto in pochi bacini come El Vellón domina la carpa a specchi.

Il Sud .

Nella provincia dell´Andalusia, la varietá predominante é ancora quella comune, soprattuto nei grandi bacini e nei fiumi. I bacini misti sono decisamente piú diffusi che nella zona del centro. Importanti popolazioni di carpa a spechi si trovano practicamente soltanto nei bacini piccoli e medi.

L´Ovest .

L´Estremadura é per eccellenza la provincia per la pesca di grandi ciprinidi. Nei grandi bacini della valle del Tajo e Guadiana domina la carpa comune, mentre la popolzione di carpe a specchi é inferiore al 10% se anche i pochi esemplari catturati sono grandi. In determinati bacini di dimensioni medio grandi si verifica l´esatto opposto, in alcuni casi la poplazione di carpe a specchi puó sfiorare il 90%. Nei piccoli bacini si puó invence trovare di tutto, in particolar modo carpi grandi. In Estremadura esistimo migliaia di pozze, laghi, lagune e rami fluviali, ovunque vi si possono trovare grandi esemplari. La maggior concentrazione di esemplari grossi si ritrova nell´area compresa tra i due grandi fiumi.

La valle dell´Ebro

Tutta la valle dell´Ebro, dal delta fino a oltre Saragozza é una buona zona per la pesca di grandi esemplari. La popolazione del fiume é practicamente soltanto di tipo comune, con la sola eccezione di qualche esemplare isolato. Quasi tutti i bacini della zona sono di carpe comuni, sebbene non manchi qualche eccezione di popolazione mista.

Il nord e la del Duero

Tutta la zona del nord e la catena Cantabriana non sono in generale buone zone. La provincia di castiglia e León es il resto del centro-nord, risultanto abbastanza scarse. Al di sopra poi di Castiglia la Mancha e di Madrid, practicamnete non si ritrovano buoni bacini, con la sola eccezione di alcuni bacini isolati nella valle del Duero.

Il Mediterraneo .

Lo stesso vale per la fascia mediterranea. La Catalogna (fatta eccezione per l´Ebro) e Valencia non sono zone dove si facciano grandi catture. In compenso, la loro fama é legata alla pesca di mini taglie (vi si tengono pure campionati mondiali di cup y inglesa). Fatta eccezione per un numero veramente esiguo di bacini, pessima vi risulta la pesca di grossi esemplari. I bacini con carpe di grandi dimensioni sono due o tre, ma il sovra popolamento di pesci piccoli e di granchi ne rendono impossiblile la cattura.

LE TAGLIE

A titolo puramente indicativo, questa sarebbe la scala ascendente della attese in relazione alle taglie, perun pescadore di livello medioalto che conosce le acque:

- da 2 a 4 chili: migliala di esemplari in parecchie province, risulta practicamente impossible evitare gli esemplari piú piccoli, anche qualora utilizzassimo montature doppie oppure esche grandi.

- da 8 a 11 chili: vi sono molto esemplari, in un bacino normale potremmo arrivare a stimarla in un 30% della popolazione totale.

- da 11 a 13 chili: ove si conosca bene un bacino, é agevole prenderne alcuni esemplari al giono.

- da 13 a 15 chili: occorre individuare un buon bacino e dedicarvi svariate giornate per trovarne.

- da 15 a 18 chili: un buon bacino, parecchie gionate di pesca e buona conoscenza delle acqua.

- da 18 a 22 chili: difficile, difficile. Bacino molto buono, necessitá di dedicarvi un´infinita di giornate e di avere sorte sufficiente.

- da 22 a 25 chili: riservate a pochi privilegiate, in ben pochi bacini. Talvolta si rende neccesario dedicare uno o due anni di pesca intensiva ad un solo bacino idrico.

- oltre i 25 chili: si tratta piuttosto di un fatore fortuna, che di tecnica e di conoscenze. Trovandoci a pescare in un bacino di prima categoria é possibile pescare una carpa di questo dimensioni in qualunque momento, visto che non mancano cosi come certamente esistono esemplari al di sopra dei 30 chili, anche se la cosa piú normale é che mai tocchi di pescarle propio a noi.

LA CARPA SELVAGGIA

Molti pescatori, soprattutto quelli che si basano esclusivamente sul peso, non hanno affatto interesse a pescarle. Quelli invece che s´intendono della materia, sanno bene che oggi giorno risulta difficile ritrovare carpe allo stato practicamnete selvaggio. Carpe assai lunghe dal collo aerodinamico, un´enorme aletta caudale e colorazioni scure. Dalla labbra ingrossate e dure. In linea di massima non passano i 15 chili, si sono date catture vicine ai 18. Si tratta di carpe che nulla hanno a che vedere con le carpe comuni, meno ancora con altre varietá, laddove si tratta di pesci di una forza e predisposizone alla lotta incredibili. Se in precedencia si diceva di come le carpe spagnole fossero forti, le selvatiche sono autentici torpedoni d´acqua. In coincidenza con i succesivi ripopolamenti il loro numero é considerevolmente diminuito, sebbene ancora se ne trovino con una certa frequenza sopratutto nei piccolo fiumi e in bacini isolati. Una carpa selvaggia di 10 chili avrá decisamente oiú forza di una carpa spechi di 15.

FATTORI NEGATIVI E POSITIVI

Il fattore che ocorrerá prendere in maggior considerazione é il fattore caldo. Piú fa caldo piú sale la temperatura dell´acqua e l´attivita della carpa aumenta. La carpa é di sangue freddo, per cui ha bisogno di caldo per rimanare attiva. Il fattore piú positivo in Spagna, é senze´altro rappresentato dal fatto che godiamo di temperature elevate per quasi tutto l´anno , persino nell´interno della penisola. Agli inizi di marzo i bacini dell´interno raggiugono una temperatura di 10ºC e stando a studi realizzati a partire da tale temperatura le carpe cominciano ad essere acttive. A nessuno sfugge chi vi sono eccezioni, a noi é capitato di fare catture a temperature di 6ºc; fino al caso, di catture effettuate a temperature inferiori, anche se a dira la veritá si tratta di caso poco frecuenti e assai ostici. L´aumento progressivo della temperatura favorisce il processo di alimentazione e di digestione fino raggiungere temperature che sfiorano i 25ºC. A partire da questo momento, con l´aumento della temperatura minora sará l´attivitá. Le temperature elevate provocano nella carpa uno stato di inattivitá legato al fatto che il consumo energetico é maggiore della quantitá delle calorie che possono ottenere attraverso l´alimentazione ed in tale situazione sopratutto nei mesi di lugio e agosto la carpa rimane per lunghe ore inattiva. Conseguenza negativa di temperature cosi elevate é il fatto che le carpe si riproducano svariate volte l´anno, provocando in tal modo un´altissima densitá di pesci. In presenza di una tale abbondanza di pesci, l´alimento si fa scarso incidendo negativamente sullo sviluppo. L´altro grande nemico é rappresentato dalle grandi siccitá, le quali fanno scendere a tal punto il livello e la qualitá dell´acqua che i pesci finiscono col morire di asfissia o anche, il bacino finisce col prosciugarsi completamente. L´introduzione di speci alloctone in taluni casi puó rappresentare un problema serio per le specie autoctone, anche se non sempre. Per essere brevi e non entrare in polemica, ci limiteremo a citare brevemente quattro esempi. Al fine di favorire lo sviluppo di specie di pesci come l´alburno o il perscio sole. I predatori e le altre specie come la carpa si sviluppano, e tuttavia queste specie si riproducono piú rapidamente rappresentando un flagello visto che stanno sterminando le deposizioni di uova de altre specie. Soprattutto il pesce gato é particolarmente odiato, perché é un piaga. Non serve da alimento né si tratta di un pesce da attivitá sportiva, ci piacerebbe sapere chi ha avuto l´idea geniale di introduirre questa specie. Il siluro, di lui tratteremo piú avanti, quando parleremo dell´ebro. Il gambero rosso americano rappresenta una super piaga. Esso rende la pesca assai difficile giacché é in grado in poco tempo di far fuori i pesci e le esche, se anche per altro verso costituisce l´alimento preferido delle carpe, che grazie as esso diventano piú grandi e piú grasse, a forza di nutrisrse di gambero divengono rossastre. Vi sono esmplari in cui ventre, normalmente bianco, assume un colore rosa intenso.

SULLA COSTA E NEI FIUMI, SI PESCA TUTTO L´ANNO.

Pensare alla Spagna ci ricorda sempre il sole ed il caldo, eppure ció si dá nella zona mediterranea, dove le temperature minime notturne nei mesi piú freddi di gennaio e febbrario abitualmente non scendono sotto y 4ºC mentre quelle notturene si assestano intorno ai 16ºC. Condizioni meterologiche cosi favoravoli consentono la pesca durante l´intero arco dell´anno. L´attivita invernale nei fiumi é piuttosto alta. Nei grandi fiumi dell´entroterra, Duero, Guadiana e Tajo l´attivita della carpa cala in maniera considerevole, l´aspetto positivo é che si tratta dell´epoca ideale per la pesca del barbo gigante. Presso i grandi fiumi del sud come il Guadalquivir l´attivita continua as essere piuttosto alta. Il Júcar, il Túria,ecc. E soprattutto l´Ebro hanno un´attivitá eccellente, per via del freddo le carpe piccole riducono la loro attivitá consentendoci di pescare esemplari piú grandi.

METEOROLOGIA

Risulta davvero molto importante essere ben equipaggiati. Nei mesi di marzo, abrile, ottobre e novembre il tempo é piuttosto variable, soprattutto nell´interno. Oltre ai bruschi sbalzi della temperatura diurna, da un giorno all´altro si puó passare da +25ºC ad avere soltanto +10ºC. In quest´epoca dell´anno le piogge torrenziale sono molto frecuenti, per ciu é indispensable non dimenticare roba per la pioggia. Soprattutto nei mesi di luglio, agosto e settembre il termometro supera con frequenza i 40ºC all´ombra, cosi che diventa imprescindibile portare con sé sempre molta acqua, capello, cercare l´ombra e fare uso di crema solare. Non va neppure dimenticato che nell´interno persistono condizione di clima continentale, con inverni assai rigidi e freddi nei quali le temperatura notturne non raramente possono scendere fino a -10ºC e le diurne non passano i 4ºC, per cui ocorre portare con sé molta droba da cobrirsi. Si tatta di condizioni che in qualche modo ostacolano la pesca pur non rendendola impossibile, mentre per fortuna l´inverno non dura di solto piú di due mesi, gennaio e febbraio.

LE LEGGI E L´INFORMAZIONE

La legislazione spagnola data del 1942, risultando cosi del tutto obsoleta. Importerá sapere che la pesca notturna non é autorizzata, é possibile pescare solamente a partire da un´ora prima dello spuntar del sole e fino ad un´ora dopo el tramonto, con l´unica eccezione di alcune zone dell´Ebro ove é consentito pescare fino alla mezzanotte. Il numero di canne autorizzate é di due persone, con la sola eccezione dell´Estremadura dove sono tre. L´accampamento libero come pure il fare il fuoco é assolutamente proibito. Ña protezione ambientale é condotta dalla Guardia Civiel o dai reparti del Seprona. I controlli sono infrecuenti, per il fatto che non dispongono di personale in abbondanza. Se il campeggio si presenta in buone condizioni di solito sono abbastanza tolleranti, per cui assai spesso tutto si conclude con un´ammonizione verbale. Certamente, nel momento in cui applicano la legge possiamo avere ammende che oscillano tra i 20 ed i 12.000 Euro, seppure normalmente le multe piú alte non superano i 150 Euro. Il gualo piú grosso é che al di lá dell´ammenda, tendono per lo piú a ritirare tutti gli oggetti che infliggono la legge, per cui se ti beccano a pescare di notte ti possono ritrare l´attrezzatura da pesca e quella da campeggio. Nel caso di un incontro fortuito suggeriamo sempre molta tranquilitá, educazione ed un conversare dal tono costruttivo.

 

 

Potrete trovare le più informazioni nel Pescare Carpfishing Nº48 il Dec. 2004.